Cari e care
Vi scriviamo per informarvi della raccolta fondi che eigenLab ha da poco
lanciato.
Come probabilmente saprete, da quasi un anno l’amministrazione centrale
dell’Università di Pisa ha spento l’interruttore che fornisce energia
elettrica al nostro laboratorio nel Polo Fibonacci, dopo anni di
convivenza fertile in quel luogo. Molte (anche se non tutte) le attività
che il collettivo porta avanti hanno subito un brusco arresto: ai link
in calce potete leggere i comunicati che abbiamo scritto per raccontare
tutta la vicenda [1-3].
La nostra intenzione è quella di continuare a vivere quel posto, perché
riteniamo fondamentale mantenere aperti spazi di scambio e
autoformazione in una università sempre più chiusa alle esperienze devianti.
Per questo motivo vogliamo installare dei pannelli solari sul tetto del
nostro casottino che ci permettano di usare almeno un computer e di
illuminare il posto di sera: per realizzare ciò ci serve l’aiuto di
tutt* coloro che possano contribuire per permetterci di raggiungere il
nostro obiettivo.
Questa https://eigenlab.org/pannellisolari/ è la pagina relativa alla
campagna raccolta fondi con informazioni su come effettuare una
donazione, e se ovviamente un aiuto in tal senso è molto gradito,
saremmo altrettanto content* se decideste di diffondere la chiamata alle
vostre conoscenze.
Vi ringraziamo per tutto l’aiuto che darete,
Ci vediamo nelle lotte!
I ragazzi e le ragazze di eigenLab.
[1]
https://eigenlab.org/2018/06/verranno-al-contrattacco-con-elmi-ed-armi-nuove/
[2]
https://eigenlab.org/2018/07/che-lignoranza-fa-paura-ed-il-silenzio-e-uguale-a-morte/
[3] https://eigenlab.org/2018/08/eppur-si-muove/
Autore: tina.runner
Intimità violata
Parliamo di quello che in Italia viene etichettato come revenge porn, ma che noi chiamiamo “violazione di dati personali a sfondo machista”
Ovvero il fenomeno del rilascio di informazioni personali intime:
nome e cognome, numero di telefono e pure fotografie, anche di nudo,
da parte di maschi etero contro donne e trans.
Sono maschi che fomentano odio, usando lo stigma della puttana a proprio vantaggio, per “giustificare” la fine di un rapporto.
NON CI STIAMO!
Non è un problema tecnico, ma è un problema sociale: IL PATRIARCATO.
Chi subisce queste violenze ha il solo merito di saper esercitare la propria libertà ed usare la propria testa! Ne è prova che concludere una relazione affettiva non è una colpa ma una scelta.
Come è una scelta argomentare su che cosa è successo nella vita di coppia, affrontarlo, farsene una ragione, condividere gli sbagli, oppure utilizzare un pregiudizio sociale da medioevo, quello della prostituta, per portare avanti una violenza di genere a cui il sesso maschile ha il privilegio di non esserne sottoposto. Anzi di averlo creato.
Quindi non lo chiamiamo revenge, non c’è nessuna vendetta nel danneggiare qualcuno esponendo il suo corpo nudo. Solo pregiudizio sul suo suo sesso ed i suoi modi di fare.
Non c’è nessun porn da demonizzare. Il porno è bello e soprattutto volontario!
Disruption da App?
App di lavoro, foodora, deliveroo, justeat sotto processo, erodono i diritti sul lavoro..
Spie 3.0, newsletter Carola Frediani . febbraio 2019
Quasi una puntata di rassegna stampa!
..
ABBIAMO LETTO solo le prime 3 notizie.. sappiate che ce ne sono altre!!
Musica della puntata:
Zero Gravity Toilet, etichetta SUBTerra
https://www.jamendo.com/artist/347501/zero-gravity-toilet
Secondo Brano:
Il Funerale della Ninfea
di Silvia Leoni
Musicato da: la Guerra delle Formiche e Morning Opera.
https://www.jamendo.com/artist/359997/silvia-leoni-con-la-guerra-delle-formiche-e-morning-opera
FOSDEM e keynote 2019
Anche questo febbraio 2019 c porterà e vi porteremo al FOSDEM, Free Open Source Developer European Meeting.
Un incontro non troppo formale.. ovvero è in una università e non in un centro congressi, ad accesso gratuiti, su fruizione poco videosorvegliata di circa 8000 persone che sviluppano codice, mantengono macchine, si gingillano di nuove tecnologie.
Abbiamo scelto di parlarvi dei talk/seminar di punta, quell che quest’anno sono stati scelti per la discussione in Aula magna dell’università di Bruxelles.
Helpline di sicurezza informatica per i diritti umani
Abbiamo intervistato Floriana di AccessNow
La puntata intera.
La musica in CC: Taraf hogea Bogea concerto completo ad XM24
cembalo, contrabbasso e violino
https://www.arkiwi.org/path64/WE0yNC9UYXJhZl9Ib2doZWFfQm9naGVh/html
hack or diye 2018
http://www.ecn.org/xm24/evento/hack-or-diye-chapter-4/?instance_id=35355
Venerdì 9 e sabato 11 ad xm24
https://hacklabbo.indivia.net/hackordiye18/
Seminari e presentazioni su come gestire la propria presenza in rete e come conoscere meglio i mezzi di comunicazioni che si usano. Presentazione di un social network alternativo, di un protocollo p2p, software per la CI, …
/ETC Eclectic tech carnival ad XM24!
Dall’ 8 al 13 ottobre, XM24 ospiterà un festival internazionale di performance, workshop e seminari femministi a tema tecnico.
http://www.ecn.org/xm24/2018/09/06/etc-eclectic-tech-carnival/
https://eclectictechcarnival.org/
Raid della polizia tedesca a Zwiebelfreunde, OpenLab e singoli attivisti.
Raid della polizia Bavarese all’associazione Zwiebelfreunde (amici delle cipolle – riferimento a TOR, the onion router, network anonimizzatore) a quanto pare per essere raccoglitore di donazioni per Riseup, TOR e TAILS.
Sono illesi i dati delle suddette organizzazioni: RISEUP, TOR e TAILS, ma son stati violati i dati dei sostenitori che hanno donato tramite Zwiebelfreunde.
Perquisizioni anche a singoli e all’hackerspace OpenLab ad Augsburg.
Pare che il pretesto per tutto ciò sia entrare in possesso di una casella mail ospitata su Riseup. Mail di contatto per il blog “Krawalltouristen” (ruckus tourists) che invitava ad azioni di protesta ad Augsburg contro il convegno del partito di estrema destra AfD.
fonti:
https://riseup.net/it/about-us/press/zwiebelfreunde
https://tails.boum.org/news/zwiebelfreunde_raided/index.en.html
Audio della puntata:
Hackmeeting! a Genova il 6-7-8 luglio
L’hackmeeting è l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussuriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per veri hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua.