DRM nativo nei browser?!?!

On Fri, 22 Sep 2017 11:51:54 +0200
wrote:

Every W3C standard until 2017 formalised some technological means of
giving users control over their computers, from the power to display a
certain kind of image format to the power to render complicated
web-pages in browsers. This week, the W3C published a
first-of-its-kind recommendation titled Encrypted Media Extensions
(EME) that does just the opposite. It enables media companies from
Netflix to the BBC to remotely control your computer while you are
enjoying copyrighted works, preventing you from (for example) saving
a programme for later, without regard to whether you have the legal
right to do so.

[…]

Continua qui:
https://www.wired.co.uk/article/w3c-eff-open-standards-web-cory-doctorow

Ieri o l’altro ieri ne parlavo su IRC con altri e il risultato è quello
di non poter più avere un browser totalmente FOSS che sia aderente agli
standard, in quanto hanno messo il DRM tra gli standard…
Insomma, senza arrivare alla (non lontana affatto) situazione in cui
dai plugin si possa controllare il PC, il semplice fatto di non poter
accedere a contenuti in rete perché negli standard ci sono cose non
libere è veramente limitante.

La EFF è uscita ufficialmente dal consorzio W3 con una lettera aperta
[0] visto che stanno lottando contro questa cosa dal 2013; all’epoca
anche Richard M. Stallman scrisse un post [1] sul blog della FSF.

Sinceramente, vedo queste mosse come parte di un piano più ampio il
cui scopo principale è quello di fornire in maniera consensuale
il controllo del web a pochi attori: puoi vedere netflix o ad
ascoltare spotify a banda piena, ma se vuoi scaricare torrent vieni
limitato o magari ti viene negato l’accesso alla rete TOR.
Ci faranno utilizzare internet solo per le cose che vogliono loro, e
lo faremo volentieri.

Tutto molto brutto, davvero.

[0]
https://www.eff.org/deeplinks/2017/09/open-letter-w3c-director-ceo-team-and-membership
[1] https://www.fsf.org/blogs/rms/w3c-soul-at-stake